Barca: 6 cose che dovresti sapere prima di acquistarla

Barca: 6 cose che dovresti sapere prima di acquistarla

Barca: 6 cose che dovresti sapere prima di acquistarla

Una barca è vento di libertà, è un’amica sincera.
È un passo importante e per molti è il coronamento del sogno di una vita.
Ci sono però alcune informazioni che è bene conoscere prima di procedere all’acquisto.
Proviamo a fare un po’ di chiarezza.

I motivi che spingono all’acquisto di una barca

I motivi per acquistare una barca possono essere molteplici.
Nascono da una spinta emotiva dettata dalla voglia di fare una grandiosa esperienza di vita, dalla voglia di ampliare i propri orizzonti o di praticare sport e hobby acquatici.
Sono ragioni diverse, ma hanno un unico obiettivo: avere la gioia di uscire in mare, ogni volta che si può.

È un oggetto che soddisfa il nostro piacere, non certo una necessità, ed è dunque una scelta che mette a confronto emozioni e razionalità in modo profondo. Cerchiamo dunque di mettere bene a fuoco i punti da tenere sempre in mente se stai per iniziare la tua vita da diportista o se stai per comprare una nuova barca.

Cosa troverai in questo articolo?

Comprare una barca nuova o usata?

Se ti stai ponendo questa domanda probabilmente non hai ancora iniziato davvero la tua ricerca e ti stai informando su ciò che potrebbe essere e quanto potrebbe impattare sul tuo budget l’acquisto di un natante o di una imbarcazione da diporto a motore.

La differenza tra natante e imbarcazione?
Viene definito natante se la lunghezza non supera i 10 mt, imbarcazione se la lunghezza supera i 10 mt.

Una barca nuova è come un’auto nuova: difficilmente ti troverai davanti a difetti o problemi – almeno nei primi anni di vita – e, anche se ce ne fossero, con buona probabilità saranno coperti dalla garanzia.

In Italia ci sono moltissimi cantieri navali, come Sessa Marine o Capelli, capaci di proporti delle soluzioni adeguate alle tue esigenze, prospettandoti diverse possibilità.

Una barca usata è invece una scelta più complessa, soprattutto se è la tua prima barca. Inutile girarci intorno: è una questione soprattutto di costi. Ma non solo. Chi nella vita sceglie di comprare una barca deve sapere che molto presto ne desidererà un’altra, simile o diversa, dipende da quanto l’acquisto della prima è stato meditato. È come una casa: non si finisce mai di cercare quella “perfetta”.

Se vuoi valutare una barca usata devi considerare l’aiuto di un consulente nautico esperto, una figura che può aiutarti a capire qual è il reale stato dell’imbarcazione che vorresti acquistare, l’entità dei lavori di sistemazione eventualmente necessari, e qualche difetto poco visibile che potrebbe costituire un costo inatteso dopo l’acquisto.

Il consulente solitamente analizza lo stato dello scafo con apparecchi in grado di fare una sorta di “radiografia” al materiale per verificarne le condizioni in tutte sue le parti, un approccio molto più scientifico del parere del venditore o dell’occhiata data da un amico che ha la barca da tempo. Non rinunciare alla perizia: può sembrarti un costo accessorio, ma è un ottimo investimento che ha un valore reale.

Puoi contattare il nostro esperto commerciale per ricevere tutte le informazioni a riguardo dell’imbarcazione. Sicuramente saprà orientarti verso le scelte migliori.

 

Gommoni / CAPELLI

A quali costi vai incontro?

Sempre a proposito di costi, un errore che spesso si commette è sottovalutare il budget a disposizione solo in funzione all’acquisto dell’imbarcazione. In realtà ci sono molti altri costi da mettere in fila e che sono funzionali al mantenimento e all’esercizio dell’imbarcazione. Ne diamo qui un elenco sommario:

  • Equipaggiamento iniziale o manutenzione dell’equipaggiamento
  • Carburante e navigazione
  • Costo del posto barca (ormeggio)
  • Manutenzioni ordinarie e straordinarie
  • Assicurazione

Non si può dare un’idea precisa del calcolo di questi costi, giacché sono fortemente determinati dalle dimensioni, dal tipo di imbarcazione e dall’uso che ne farai. Se stai per comprare la tua prima barca e vuoi sapere esattamente quanto può costarti ogni anno, è molto meglio fare i conti in base al tipo di imbarcazione che sceglierai, al tuo programma di navigazione e al luogo in cui vivi e dove la terrai in rimessa. In questo modo, potrai farti un’idea più precisa del risultato.

Ma andiamo per ordine.

Ormeggio e Rimessaggio: cosa sono e quanto costano?

L’ormeggio è prioritario quando si decide di comprare una barca. Può infatti essere determinate la scelta per il costo complessivo, l’uso che fai del mezzo, la frequenza con cui la usi, fino alla semplicità di manovra.

Il posto barca si può noleggiare o comprare. Valuta entrambe le soluzioni.

C’è però anche una terza soluzione che può interessarti.
Una soluzione molto comoda su cui puoi risparmiare parecchio, il noleggio di un posto in un porto a secco.
Puoi optare per una rimorchiabile da trainare con l’auto e portare in acqua ogni volta che vuoi.

Detto ciò, il costo del posto barca dipende molto dal luogo dove vuoi ormeggiare la tua imbarcazione. Si può scegliere un porticciolo più lontano da casa perché costa meno. Ma questo potrebbe significare meno opportunità di uscite durante l’anno. Ci sono poi delle esigenze particolari che vanno considerate: la presenza di bambini o disabili in famiglia rende necessario scegliere un ormeggio attrezzato per le esigenze di ciascuno.

Nello stesso tempo ricordati di valutare anche i costi di elettricità e acqua corrente che non sempre sono inclusi nei prezzi che vengono proposti. In secondo luogo assicurati anche delle condizioni medie del porto dove hai scelto di ormeggiare: chiedi informazioni sul fondale, sull’intensità media del vento, sull’eventuale risacca del porto e sullo stato delle correnti.

Manutenzione: quando farla?

Tra le spese annue da considerare quando decidi di comprare una barca, quelle per la manutenzione possono rappresentare la parte più importante.

Puoi ragionevolmente aspettarti più interventi su una barca datata, rispetto a quelli che sono necessari per un mezzo nuovo, ma in ogni caso ci sarà bisogno di molta cura per tentare di evitare che il tempo che passa, il sale e il meteo procurino danni allo scafo, all’equipaggiamento e al motore, che sono le tre parti che vanno attentamente e periodicamente manutenute.

Se vuoi provare a fare un piano economico delle spese di manutenzione per la barca da mettere in conto, puoi far riferimento a queste voci di spesa annuali (o poco più):

  • Controllo del motore, messa a punto e cambio olio e filtri;
  • Sostituzione degli anodi sacrificali che aiutano a mantenere integre le parti metalliche “nobili” della barca e del motore;
  • Pulizia profonda e applicazione della vernice antivegetativa sullo scafo;
  • Rifornimento di prodotti per la pulizia e la lucidatura;
  • Ogni due anni va fatta la revisione dell’intero equipaggiamento di sicurezza (giubbetti, zattera di salvataggio, etc.) per barche che navigano oltre le 6 miglia;
  • Ogni due anni va fatta la revisione delle pompe (sentina e scarico) in caso di imbarcazioni.

Altre manutenzioni da preventivare, ogni cinque o dieci anni, sono quelle della parte elettronica e l’eventuale sostituzione delle batterie. A questo elenco devi aggiungere la sostituzione periodica di alcune parti particolarmente delicate della barca o che riguardano il comfort d’uso, ad esempio parabordi, candelieri, sartiame, cavi di ormeggio e scotte.

Il nostro team di meccanici potrà fornirti tutte le informazioni necessarie. Scrivici gratuitamente.

manutenzione motore marino

Assicurazione barca: è obbligatoria?

L’assicurazione barca obbligatoria per legge è la RC, molto simile a quelle per l’automobile. Si tratta di un’assicurazione per la responsabilità civile sui danni a terzi avvenuti durante la navigazione, in seguito a manovre in acqua, in porto o durante la sosta.

Anche se non è obbligatorio, è assolutamente sconsigliato tenere una barca senza altre coperture assicurative. Si tratta di un mezzo delicato, vulnerabile e costoso, che va protetto nel modo giusto.

Chi compra una barca si trova di fronte, da subito, alla necessità di scegliere l’assicurazione giusta oltre alla RC obbligatoria. E questa, va sottolineato, non è quasi mai una decisione facile in quanto le variabili sono tante: dal tipo di assicurazione alle garanzie da inserire in base alle proprie necessità.

La soluzione per evitare questi grattacapi può essere una polizza Kasko, che ti offre in un’unica soluzione assicurativa, una serie di garanzie a copertura dei danni che possono capitare durante la navigazione mentre l’imbarcazione è in giacenza (anche a terra o in disarmo).

Questo tipo di polizza ti può aiutare in molti casi, fra i quali:

  • Perdita totale
  • Avaria (anche per sinistro, come incaglio, collisione, urto contro oggetti fissi, flottanti o in sommersione)
  • Accidenti di navigazione
  • Incendio o esplosione
  • Atti di pirateria, atti dolosi e vandalici
  • Getto e/o asporto
  • Furto o rapina dell’imbarcazione e delle dotazioni
  • Calamità naturali (comprese alluvioni o inondazioni)

I più meticolosi possono sottoscrivere un’assicurazione infortuni sul conducente. Serve in caso di particolari infortuni.

Come scegliere la barca giusta?

Il dilemma di molti è: a vela o a motore? In realtà questa è una conseguenza del tuo stile di navigazione, dei tuoi gusti e della tua preparazione, per cui non stare troppo a pensarci su, e metti sul tavolo – piuttosto – le tue intenzioni, cioè ciò che vuoi fare con la tua barca.

Molto, ad esempio, dipende da come vuoi vivere questa esperienza, se intendi cioè condividerla con amici appassionati o con la tua famiglia, magari con bambini. È chiaro che in questo caso possono cambiare le esigenze di comfort e di spazio. Se vuoi pescare, perché sei un appassionato, allora sarà meglio orientarti su imbarcazioni specifiche, con le configurazioni giuste che lasciano il più ampio spazio possibile per le manovre di pesca.

Informati molto sulle differenze che ci sono tra le varie tipologie, anche in relazione alle prestazioni e ai consumi del motore che può essere vantaggioso conoscere prima, specie se intendi fare delle tratte medio-lunghe o delle crociere a medio-lungo raggio.

Ci sono però degli accorgimenti – quando decidi di comprarla – che possono aiutarti a scegliere:

  • Attiva tutti i canali di ricerca che conosci, siti internet (affidabili come PeterNautica), broker o conoscenze personali
  • Fai un elenco di caratteristiche imprescindibili che vuoi trovare sulla tua prossima barca
  • Cerca di realizzare una piccola “lista dei desideri”, ovvero un elenco di caratteristiche che sogni di avere sulla tua prossima barca, ma che non sono imprescindibili
  • Fissa un appuntamento per vedere la barca e trova un perito capace. Chiaramente il costo della consulenza incide sull’investimento totale, quindi cerca di selezionare poche imbarcazioni che ti interessano davvero e per le quali saresti davvero disposto a spendere le cifre che vengono proposte, indipendentemente dal margine di trattativa. Magari la prima volta puoi andare da solo, ma la seconda visita è meglio farla con un esperto competente.
  • Fai una prova in mare che è fondamentale per capire qual è lo stato effettivo della barca. Specie se è un mezzo usato, porta con te il perito e assicurati, durante la navigazione, di fare un giro in tutti gli ambienti per controllare ogni possibile infiltrazione, rumore atipico o danni agli arredi.
  • Se è lei, e l’hai riconosciuta… hai appena trovato la barca giusta per te.Tuttavia sappi che, come dicono gli appassionati di mare: “la barca giusta per te sarà sempre l’ultima che comprerai”.